LA RIVIERA DI ULISSE …

CIRCEO E L'ISOLA DI PONZA

dal 1° al 5 Aprile 2021

(5 giorni/4 notti)

 

Giovedì 1° Aprile 2021 – Ritrovo dei partecipanti e partenza ore 07:00 da Venezia-Tronchetto (staz.People Mover) ed ore 07:300 da Mestre (Staz. fS) per la Toscana ed il Lazio. Sosta per il pranzo libero (non incluso) durante il percorso. Arrivo nel tardi pomeriggio a Terracina a e visita al celebre Tempio di Giove Anxur, Tempio romano costruito sul monte S. Angelo il santuario giunto fino a noi dopo il rifacimento in epoca sillana, comprende una terrazza superiore detta campo trincerato, e una terrazza inferiore, che ospita il grande tempio e il santuario oracolare. Verso ovest si denota una terza terrazza dove vi sono una serie di camere con il soffitto a volta ornate da affreschi. La città è situata nella zona agro pontina al bordo meridionale della pianura stessa sulla costa tirrenica; essa si sviluppa da una propaggine del Monte S. Angelo, dove giace il centro storico, fino al lungo mare Circe. E’ tradizionalmente suddivisa in una città alta dove sorge il centro cittadino con acropoli, e in una città bassa, frutto di una prima espansione in epoca romana verso il porto. Gli edifici più importanti sono la cattedrale di S. Cesario, Chiesa di S. Giovanni, chiesa del Purgatorio e castello del Frangipane. Trasferimento sulla Riviera d’Ulisse Blu: il mare. Oro: la sabbia. Verde: i ciuffi di gariga tra i picchi rocciosi. Giallo: le ginestre sulle pendici montuose. Rosso: il sole al tramonto. Qui la natura “racconta” i suoi colori e disegna scenari irripetibili. Evoca sogni di sbarchi saraceni. Carica l’atmosfera di leggenda. E’ un percorso di particolare valore ambientale e paesaggistico, con preziosi giacimenti archeologici (a cominciare dai resti della Villa di Tiberio) e le Torri costiere: Capo Vento, S. Agostino, Scissura, Viola. Sistemazione in hotel, cena e pernottamento. Sistemazione in albergo, cena e pernottamento.

Venerdì 2 Aprile 2021 - Prima colazione in hotel e partenza per l’imbarco alla volta dell’Isola di Ponza. AI largo della costa pontina si incontra l’Isola di Ponza, la “sentinella del Tirreno” circondata da altre piccole Isole: Palmarola Zannone, Gavi e Ventotene. Tour dell’isola in minibus. Ponza ha una superficie di 7,5 km² ed è quasi completamente collinare: sovrastata al centro dai monti Core (201 m), Tre Venti (177 m) e Pagliaro (177 m), raggiunge la massima altitudine con i 280 m del monte Guardia, posto all'estremità meridionale dell'isola. Il Semaforo, sul monte Guardia, è il punto più alto dell'isola. Le sue spiagge sono frastagliate e per lo più rocciose, composte da caolino e tufi, a dimostrazione (insieme con i numerosi crateri vulcanici spenti ma tutt'oggi riconoscibili) dell'origine vulcanica dell'isola. La presenza di grotte sottomarine e di scogliere richiamano ogni anno migliaia di appassionati subacquei, oltre ovviamente a bagnanti, che prediligono la celebre spiaggia di Chiaia di Luna (a sud-ovest), circondata da un'alta scogliera a picco sul mare. Famosi sono anche la Scogliera e i Faraglioni di Lucia Rosa, che prendono il nome dalla protagonista di una tragedia Madrealmente accaduta nel XIX secolo. Lucia Rosa era una giovane donna di diciannove anni, innamorata di un misero contadino ma impedita a sposarlo per l'opposizione della famiglia: la ragazza, in preda alla disperazione, si suicidò gettandosi dall'alta scogliera, che venne ribattezzata in suo nome dagli abitanti del posto. La forma dell'isola è stretta e allungata, e si estende dal Faraglione La Guardia, a sud, alla Punta dell'Incenso, a nord-est, che dà sulla vicina Isola di Gavi; quest'ultima è separata da Ponza da un braccio di mare di appena 120 metri. La vegetazione è tipicamente mediterranea, con prevalenza di agavi, fichi d'India e ginestre. Il clima ha caratteristiche subtropicali mediterranee con moderata escursione. Pranzo in ristorante. Nel pomeriggio possibilità di giro in barca (facoltativo a carico dei partecipanti). Rientro in hotel, cena e pernottamento.

Sabato 3 Aprile 2021 - Prima colazione in hotel e partenza per l’escursione a Sperlonga, passeggiata nel pittoresco centro storico che deve la sua struttura urbana “arroccata” alle antichissime necessità di difendersi dai corsari che venivano dal mare. Trasferimento a Gaeta e pranzo. Pomeriggio visita di del bellissimo centro storico e golfo di Gaeta. Con possibilità di visitare la Montagna Spaccata è uno dei luoghi più suggestivi di Gaeta sia da un punto di vista naturale, per la magia delle tre fenditure del promontorio a strapiombo sul mare, sia per la presenza del Santuario della SS. Trinità, presso cui anche diversi pontefici si sono recati a pregare nel corso del tempo. Una scalinata di 35 gradini conduce alla profonda fenditura centrale nota come Grotta del Turco che, secondo la tradizione cristiana, si sarebbe formata alla morte di Cristo. Lungo una stretta spaccatura di roccia è possibile notare, sulla parete di destra, un distico latino affiancato dalla cosiddetta Mano del Turco, cioè la forma di una mano. Secondo la leggenda, essa si sarebbe formata quando un marinaio turco miscredente si appoggiò alla roccia, la quale divenne miracolosamente morbida sotto la sua pressione formando l'impronta della mano. Rientro in hotel con sosta in un casaeificio per una degustazione di mozzarella di bufala, cena e pernottamento.

Domenica 4 Aprile 2021 - Prima colazione in hotel e partenza per Sermoneta e visita al magnifico e superbo Castello con le sue torri e i suoi ponti. Centro medievale dominante la pianura pontina, appartenne inizialmente ai Conti di Muscolo e successivamente ai Caetani. La formazione e lo sviluppo urbano del centro collinare, interamente costruito in pietra locale, è circondato da una cinta muraria aperta su cinque porte. Pranzo in un agriturismo. Trasferimento a San Felice Circeo si trova nell’Agro Pontino, a circa cento chilometri a sud di

Roma. La città si presenta divisa in due parti: il promontorio, primo elemento a spiccare a colpo d’occhio, e la parte pianeggiante delle spiagge. Una curiosità è che il promontorio appare in maniera diversa che lo si veda da Anzio o Gaeta comuni vicini. Nel primo caso ha il volto di un uomo sdraiato, nel secondo sembra un’isola e precisamente l’antica isola Eea. Ciò che è importante a fini geografici, è la varietà di vette del promontorio; sul suo profilo troviamo diversi picchi che raggiungono un livello massimo di 541 metri. Tra questi ricordiamo: Vetta di Paola, Picco di Circe, Peretto, Guardia Orlando e Monticchio verso nord, Monte Morrone e San Rocco verso sud, punta di Torre Moresca, Punta di Vasca Moresca, Punta del Fortino di Cretarossa, Punta del Semaforo (412 m), Punta dell'Acropoli o delle Crocette (352 m). Sotto il promontorio si trovano invece pianure sabbiose bonificate tra gli anni Venti e Trenta del Novecento. Il promontorio di San Felice Circeo nella preistoria era un’isola, ciò è dimostrato dal ritrovamento di diversi fossili e indizi geologici, e solo successivamente l'azione naturale lo unì alla terraferma. La storia di San Felice Circeo ha inizio praticamente con quella di Roma: dopo un breve periodo di dominazione dei Volsci, antico popolo italico, è stata subito conquistata da Roma. I Romani infatti presero possesso della zona più alta, molto comprensibilmente a scopi difensivi: qui oggi si trova il centro storico e l'antico sito dell'Acropoli. San Felice Circeo, come molto altri esempi romani, si articola intorno al classico sistema urbanistico del cardo e del decumano, le due strade principali e perpendicolari, a forma di croce, che si incontrano in un solo punto. Gli accessi alla città erano due: di quello principale si conserva lo stipite del portale originario, chiamato Arco dell’Antica Porta. Un secondo accesso era posto nella parte settentrionale delle mura, corrispondendo circa a quello che oggi è l’ingresso principale del Paese. Un’attenzione particolare meritano le mura. Questo sia perchè si tratta della principale (e unica superstite) eredità romana, sia perchè esse sono talmente massicce e possenti da far nascere diverse leggende, la più importante delle quali è quella secondo cui le mura di San Felice Circeo sono state costruite dai Ciclopi, antiche figure mitologiche del passato, gigantesche e caratterizzate da un occhio solo. Le mura poligonali di San Felice Circeo sono costituite da grossi blocchi irregolari di calcare, squadrati e non levigati, sovrapposti senza l’uso di malta: proprio per l’eccezionalità della messa in opera la loro erezione è stata avvolta dal mito e attribuita ai Ciclopi, giganteschi mostri da un unico occhio. Sono ancora visibili, ma il lato che si può meglio osservare è quello che di sud-est, nei pressi dell a scalinata Antero Vaj, dove le case moderne vi si sono sovrapposte rispettandone il tracciato, che prosegue a est fino all’Antica Porta; in questa zona il loro spessore raggiunge i 3 metri. Rientro in hotel, cena e pernottamento.

Lunedì 5 Aprile 2021 - Prima colazione in hotel e partenza per il Museo Storico di Piana delle Orme, un parco storico tematico realizzato per ospitare una delle collezioni piu’ grandi ed eterogenee al mondo: aerei, carri armati, locomotive, carretti, radio, armi e centinaia di mezzi militari, trattori agricoli, trebbiatrici, tram e corriere, utensili e migliaia di oggetti di ogni tipo. Dedicato al Novecento, il complesso museale rappresenta un viaggio attraverso 50 anni di storia italiana.14 padiglioni tematici: per raccontare le tradizioni e la cultura della civiltà contadina, le grandi opere di bonifica, la Seconda Guerra Mondiale, ma anche per mostrarne i veicoli e i mezzi agli albori della grande industrializzazione e i giocattoli con i quali si divertivano i bambini di una volta. Pranzo in ristorante o agriturismo. Nel pomeriggio partenza per il viaggio di ritorno con arrivo a Mestre e Venezia incontro alle ore 21.00

La quota di partecipazione è di Euro 780 e comprende:

  • viaggio con autoullman Gran Turismo;
  • sistemazione albergo di Categoria 4 Stelle, in camere doppie con bagno/doccia e servizi privati;
  • trattamento di pensione completa dalla cena del primo giorno al pranzo dell'ultimo (cene in albergo e pranzi in ristorante);
  • bevande incluse ai pasti (¼ vino e ½ acqua minerale);
  • servizi di visite con guide locali specializzare dove previste dal programma;
  • minibus per il solo giro dell'Isola di Ponza;
  • aliscafo andata e ritorno da e per l'isola di Ponza;
  • l'assistenza di un accompagnatore/trice della nostra organizzazione.

La quota non comprende gli ingressi, l'eventuale noleggio degli auricolari per le visite guidate se richiesti dalle guide, gli ingressi ai monumenti, tasse di soggiorno e quanto non espressamente indicato alla voce "la quota comprende".

Quota di iscrizione Euro 50 (comprensiva delle spese di prenotazione e dell’assicurazione di viaggio, sanitaria, legale e bagaglio.

Supplemento camera singola Euro 160 (numero limitato)

 

Condizioni Generali di Viaggio

 

  

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